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venerdì 3 aprile 2015

Non fermarti all'apparenza



Non fermarti all’apparenza,
combatti il tuo stesso pregiudizio
andando a fondo nella conoscenza dei fenomeni che ci circondano.
Nulla succede per caso,
tutto ha un senso.
Se un evento ti sembra inspiegabile
prova a cambiare la prospettiva da cui lo guardi.
Troverai tanto male nel mondo, non posso negarlo.
Ma incontrerai anche gente che pensavi diversa
solo perchè la società a cui appartieni
ti ha annebbiato la vista con tabù e preconcetti.
Allora fidati meno del sentito dire e di più del tuo istinto
delle tue sensazioni e soprattutto, della tua esperienza diretta.


Anton Vanligt

Tieni stretto




Tieni stretto ciò che è buono,
anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,
anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,
anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita,
anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,
anche quando mi sono allontanato da te.

-Poesia indiana-

Vigila




Vigila sui tuoi pensieri perchè diventeranno le tue parole.
Vigila sulle tue parole perchè diventeranno le tue azioni.
Vigila sulle tue azioni perchè diventeranno le tue abitudini.
Vigila sulle tue abitudini perchè diventeranno il tuo carattere.
Vigila sul tuo carattere perchè influenzerà il tuo destino!

Swami Sivananda

domenica 11 novembre 2012

Ferite

 
“Il tempo non guarisce tutte le ferite. E continuano a stupirmi la persistenza e il potere della tristezza sull’essere umano. Forse il tempo guarisce le ferite superficiali, ma non viene certo a capo di quelle profonde. Col passar degli anni, le cicatrici fanno male quanto le ferite. “Tieni alta la testa,” “mento in fuori,” “Passerà anche questa,” ecc. sono tutti consigli che non servono a molto. L’importante è 
costruirsi un bozzolo intorno al cuore e non lasciarsi influenzare dal passato.” 

Marlene Dietrich

domenica 26 agosto 2012

Aforisma


Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.

-A. de Saint-Exupéry-

Cose difficili


E' difficile fare le cose difficili: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi.
-Gianni Rodari-

Giusto e ingiusto


È un'ingiustizia, però!", ripeteva Calimero, come ci ricorda Jean-Luc Nancy all'inizio della sua piccola conferenza – perché rivolta ai bambini – Il giusto e l'ingiusto, nella quale indaga, appunto, l'idea del giusto.

Quando dite che è giusto dare a ciascuno ciò che gli è dovuto, avete una buona definizione del giusto, eppure sono sicuro che vedete subito dove stanno le difficoltà. Cosa, effettivamente, è dovuto a ciascuno? Ci arriviamo subito, ma anzitutto parliamo di una
prima difficoltà, forse più difficile da cogliere. Dare a ciascuno ciò che gli è dovuto significa in primo luogo far coesistere due principi dietro il termine "ciascuno": un principio di uguaglianza, anzitutto ("ciascuno" è considerato esattamente come tutti gli altri), e un principio di differenza proprio di ciascuna persona, perchè ciò che è dovuto a Nicole forse non è ciò che è dovuto a Said, e ciò che è dovuto a Gael non è necessariamente ciò che è dovuto a Jonathan. Ci sono dunque due principi: uguaglianza e differenza.
Se siete d'accordo proporrò di dire uguaglianza e singolarità.
La singolarità è ciò che è proprio di ciascuno in quanto egli è un essere singolare, in quanto egli è unico.
Uguaglianza e singolarità sono inseparabili nell'idea di giustizia e, al tempo stesso, possono entrare, se non in contraddizione, forse, quanto meno in conflitto.
Questo ci insegna una prima cosa importantissima: il giusto e l'ingiusto si decidono sempre nel rapporto con altri.

- J.L. Nancy -

giovedì 23 agosto 2012

Riflessioni

Per molto tempo crediamo di conoscere la natura dei nostri desideri, delle nostre inclinazioni e dei nostri stati d'animo. Ma poi arriva un attimo in cui un'esplosione assordante ci avverte che viviamo in luoghi diversi da quelli in cui vorremmo vivere, che non ci occupiamo delle cose per cui abbiamo attitudine, che cerchiamo i favori o suscitiamo la collera di persone con cui non abbiamo nulla in comune, mentre ci manteniamo distanti, sordi e indifferenti nei confronti delle persone di cui proviamo nostalgia e a cui siamo legati da un vincolo profondo. Chi non presta ascolto a un tale avvertimento rischia di vivere una vita goffa e dimezzata, senza mai essere veramente se stesso. Non è un sogno, e neanche un "sogno a occhi aperti": è uno strano, rapinoso stato d'animo quello che ci rivela quali siano i nostri compiti, i nostri obblighi e il nostro destino, e che cosa, nella nostra vita, appartenga esclusivamente a noi; questi istanti ci mostrano ciò che vi è di personale nella nostra esistenza, quello che entro i limiti angusti della condizione umana costituisce l'essenza specifica dell'individualità. In tali momenti non mi sono mai attardato a riflettere, ho sempre obbedito al segnale senza la minima esitazione, con la placidità di un sonnambulo.

-Sàndor Marai-

Solitudine e amore


"La capacità di stare soli è la capacità di amare. Potrebbe sembrarti paradossale, ma non lo è. E' una verità esistenziale: solo coloro che sono capaci di stare soli sono capaci di amare, di condividere, di arrivare fino all'essenza più intima
di una persona: senza possederla e senza diventarne dipendenti, senza ridurla a una cosa e senza dipendere da lei, senza esserne assuefatti"

O. Rajneesh - tratto dal film Into the wild

martedì 21 agosto 2012

Quanto dai...quanto riceverai!


...quello che dai...è quello che riceverai...

Un giorno, un ragazzo povero che vendeva merci porta a porta per pagarsi gli studi all'università, si trovò in tasca soltanto una moneta da 10 centesimi, e aveva fame.

Decise che avrebbe chiest
o qualcosa da mangiare nella prossima casa, ma i suoi nervi lo tradirono quando gli aprì la porta una donna stupenda. Al posto di qualcosa da mangiare chiese un bicchiere d'acqua.
Lei pensò che il giovane sembrava affamato, e dunque gli portò un bel bicchiere di latte. Lui lo bevve piano, e allora chiese: "Quanto devo?". "Non mi deve niente", rispose lei. "Mia madre ci ha insegnato che dobbiamo essere sempre caritatevoli con coloro che hanno bisogno di noi". E lui disse: "Allora la ringrazio di cuore!".
Quando Howard Kelly andò via da quella casa, non soltanto si sentì più sollevato, ma anche la sua fede in Dio e negli uomini era diventata più forte. Era stato sul punto di arrendersi e di lasciare gli studi a causa della sua povertà.
Qualche anno dopo la donna si ammalò in modo grave. I medici del paese erano preoccupati. Alla fine la inviarono alla grande città.
Chiamarono il Dott. Howard Kelly per un consulto. Quando lui sentì il nome del paese da dove proveniva la paziente, sentì negli occhi una luce particolare e una gradevole sensazione. Immediatamente il Dott. Kelly salì dalla hall dell'ospedale fino alla stanza di lei.
Vestito con il suo grembiule da dottore entrò a vederla. Capricci del destino, era lei, la riconobbe subito. Ritornò alla stanza determinato a fare tutto il possibile per salvare la sua vita. Da quel giorno seguì quel caso con la maggiore attenzione, lei subì un'operazione a cuore aperto e si recuperò molto lentamente. Dopo una lunga lotta, lei vinse la battaglia!
Era finalmente recuperata! Giacché la paziente era fuori pericolo, il Dott. Kelly chiese all'ufficio amministrativo dell'ospedale che gli inviassero la fattura con il totale delle spese, per approvarla. La ricontrollò e la firmò. Inoltre scrisse qualcosa sui margini della fattura e la inviò alla stanza della paziente.
La fattura arrivò alla stanza della paziente, ma lei aveva paura di aprirla, perché sapeva che avrebbe lavorato per il resto della sua vita per pagare il conto di un intervento così complicato.
Finalmente la aprì, e qualcosa attirò la sua attenzione. Sui margini della fattura lesse queste parole: "Pagata completamente molti anni fa con un bicchiere di latte Firmato: Dott. Howard Kelly".
I suoi occhi si riempirono di lacrime di gioia e il suo cuore fu felice e benedisse il dottore per avergli ridato la vita.

lunedì 13 agosto 2012

Riflessioni


Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro Cuore, fatevi regnare l'ordine, l'armonia e la pace.
Soltanto dopo, cercate delle Anime che vi assomigliano e passate all'azione.

-Platone-

Riflessioni


"Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuole sentirsi dire. L’uomo della strada accetta ancora vagamente tale dottrina e si comporta di conseguenza. Nel nostro paese (non è lo stesso in tutti i Paesi: non era così nella Francia repubblicana e non è così negli odierni Stati Uniti) sono i liberali ad aver paura della libertà e sono gli intellettuali a voler infangare l’intelletto". 
 
George Orwell. La fattoria degli animal

Libri


« L'uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire. »

-Daniel Pennac-

Riflessioni

 

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza. 

-Antoine de Saint Exupéry-

 

Riflessioni


Quando siamo troppo allegri, in realtà siamo infelici.
Quando parliamo troppo, in realtà siamo a disagio.
Quando urliamo, in realtà abbiamo paura.
In realtà, la realtà non e’ quasi mai come appare.
Nei silenzi, negli equilibri, nelle “continenze” si trovano la vera realtà e la vera forza. 

-Virginia Woolf-

martedì 7 agosto 2012

Riflessione


La terra ha musica per coloro che ascoltano.

-William Shakespeare-

Riflessioni

 
"In bilico,
tra santi e falsi dei,
sorretto da un’ insensata voglia di equilibrio…" 
 
(da "Estate", Negramaro)                  

Riflessioni

"Sono molto più paziente con gli altri di quanto non lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie.
Sono un tipo così.
E’ un po’ come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi.
Il che mi sta benissimo, intendiamoci.
Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente"
da "Norwegian Wood", Murakami Haruki

sabato 4 agosto 2012

I quattro accordi




1. SII IMPECCABILE CON LA PAROLA

Parlate con integrità. Dite solo quello che pensate. Non usate le parole contro di voi o per spettegolare sugli altri. Usate il potere della parola al servizio della
verità e dell'amore.

2. NON PRENDERE NULLA IN MODO PERSONALE

Niente di quello che fanno gli altri è causa vostra. Tutto ciò che fanno è una proiezione della loro realtà, del loro stesso sogno. Diventando immuni alle opinioni e alle azioni degli altri non sarete più le vittime di un'inutile sofferenza.

3. NON SUPPORRE NULLA

Trovate il coraggio di fare domande e di esprimere ciò che volete davvero. Comunicate con gli altri con la massima chiarezza per evitare incomprensioni, amarezze e drammi. Quest'unico accordo è sufficiente per trasformare completamente la vostra vita.

4. FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO

Il vostro meglio cambia di momento in momento, è diverso se siete sani o ammalati. In qualunque circostanza fate semplicemente del vostro meglio, rinunciando a giudicarvi, a farvi violenza e al rimpianto.
 
 - Don Miguel Ruiz -
 
ed io...aggiungo il 
5. NON GIUDICARE
se non dopo che avrai fatto tanti chilometri con le scarpe e con il bagaglio di chi stai giudicando...

giovedì 5 luglio 2012

Vita


Non commettere mai l’errore di pensare che ci sia qualcosa nella vita d’immutabile.
Tutto cambia. Qualcosa finisce, tante cose scompaiono, molte crescono, crescono…comunque sia non restano mai identiche a quando sono nate.
Vivi il cambiamento, giorno dopo giorno, serenamente.
Perchè anche tu non sei lo stesso di ieri… e sarai altro domani!

-Anton Vanligt-